Archivio per settembre, 2014

Noi abbiamo imparato.

Pubblicato: settembre 22, 2014 in Street Fantasy (Real 50%)
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Antonio e Cataldo

Antonio e Cataldo.



Noi abbiamo imparato ~ Buongiorno, questa settimana, per augurarla al meglio a tutti, ho deciso di aprirla con questo episodio successomi qualche tempo fa, che io personalmente ritengo esser entrato prepotentemente nella Top10 delle storie accadutemi durante i miei giri fotografici!

Mentre ero a passeggio con la tipa (reflex), non ho potuto non notare un “quadro” stupendo di fronte a me… un raduno di Ape Piaggio composto da due veicoli con rispettivi proprietari, amici, in sosta, intenti in una discussione intima e privata.

Senza arrecare alcun disturbo “allora” ho cercato di fare in fretta mente locale e guardarmi intorno per decidere la posizione migliore in termini di; riservatezza, campo sgombro, luce e distanza. Volevo immortalare quello spettacolo!

Restringendo lo zoom, non potevo credere al mio occhio! Uno dei due proprietari dei mezzi mi chiamava a sé accanitamente e con fare oltremodo seccato! Azz… mi aveva sgamato subito! In punta di piedi allora mi sono avvicinato cercando di tenere a freno la paranoia incombente.

Era Antonio (nome dichiarato, in piedi a destra), mi ha chiesto subito spiegazioni e alla mia risposta, pronta, che eseguivo riprese per il mio archivio privato, sono riuscito a spiazzarlo. Nel suo attimo di esitazione ho proseguito difendendomi dicendo che comunque le foto erano d’insieme e che non erano loro il soggetto!
Le acque si sono calmate e a quel punto l’occasione ha fatto l’uomo “ladro”, gli ho chiesto uno scatto.
Antonio m’aspettava… e annuiva rispondendomi che lui e Cataldo (nome di fantasia, seduto nel veicolo, già noto a quest’obbiettivo), che fino a quel momento e per tutta la vicenda non aprirà bocca, avrebbero posato per me solo tramite riscossione di compenso, ammontante all’irrilevante cifra di 50 euro. Al mio rifiuto netto è calata una certa miseria attorno… ci siamo guardati, ci siamo sorrisi reciprocamente… potevo fare due scatti!

Fatto tutto, ha deciso di ringraziarsi estorcendomi, con estremo garbo ed eleganza, un caffè, che a pochi metri dal bar è diventato gelato! E’ stato così, che accaniti su una coppetta di gelato gusto NutRella (ibrido tra stracciatella e nutella di cui ignoravo l’esistenza) scelto da lui per entrambi, che siamo diventati buoni amici e affrontato argomenti seri: il sovraffollamento delle carceri.

Antonio mi ha raccontato del suo trascorso in galera, felice di avermi conosciuto e pure con un’immotivata puntina di soddisfazione.

Era talmente preso bene dalla circostanza e voglioso di ringraziamenti per il gelato, che al nostro saluto mi ha rassicurato che da quel momento, avrei potuto lasciare anche la macchina aperta e per qualsiasi cosa spiacevole che, non si sa mai, fosse potuta succedermi in zona… avrei dovuto rivolgermi a lui, pronto a soccorrermi in qualsiasi ora del giorno.

A me ovviamente piace pensare che sia vera la sua promessa… ma la macchina ho deciso di chiuderla comunque! Primo perché non mi piace questo sistema di “aggiustare” le “cose”, due perché ho donato solo un gelato con piacere e non ho intenzione di disturbarlo ulteriolmente… chissà quante cose avrà che fare lui con la sua vita, a me basta la sua fotografia.

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